Big Data e politica: un rapporto affascinante e problematico

2013_05_20_BigData-Politica-TECNOETICA

La scorsa settimana sono stato ospite del convegno “I mestieri della politica”, organizzato dalla collega Rossana Sampugnaro (@red_roxana) della facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania.

Il concept del convegno è stato piuttosto interessante.
Quali sono le caratteristiche sociologiche e professionali del consulente politico in Italia?
Lo spin doctor esiste? Come viene usato? Le campagne elettorali sono cambiate con l’arrivo dei social media?
Tutte domande interessantissime di comunicazione politica, soprattutto perché oltre al mondo universitario erano presenti anche professionisti del settore che hanno portato la loro esperienza.
Per avere qualche dettaglio basta cercare su twitter #mestieripolitica.

Io ho parlato del rapporto fra Big Data e politica.
Il mio ragionamento è stato il seguente.
Dopo aver descritto cosa sono i Big data, a cosa servono e come sono utilizzati dalla politica, ho passato in rassegna un paio di case study ovvero  la recente ricerca di James Fowley (UCSD) su come l’influenza sociale agisce nell’aumentare la partecipazione elettorale anche attraverso Facebook, e la descrizione dell’uso dei Big data da parte dell’ultima campagna presidenziale di Barack Obama.

Ma sono solo rose e fiori?
Ovviamente no, alcuni dei problemi tecnoetici sollevati da questo rapporto sono: il Big Data Brother, la cloud security, la cyberdisinformazione.

Le slide dell’intervento con tutti i dettagli qui in basso.
Sottolineo che mi farebbe piacere avere indicazioni e suggerimenti sul rapporto Big data e politica da chi si occupa già di questo settore (io mastico più di bati che di politica).
Ogni segnalazione, suggerimento, critica nei commenti è molto più che benvenuto.


Ci sono stati altri interventi molto interessanti di Rossana Sampugnaro, Francesca Montemagno, Mario Grasso, Gianpietro Mazzoleni, Rosa Tinnirello.
Degli interventi con slide cercherò di avere le presentazioni e darne la massima diffusione.

Per gli studiosi di Big data e politica in ascolto, segnalo che la mia collega Marzia Antenore (Università di Roma “La Sapienza”) sta organizzando un panel (sezione 5 panel 6) sull’argomento durante il convegno annuale della SISP (Società Italiana di Scienza della Politica).
Se avete intenzione di presentare i vostri studi RIGOROSAMENTE sui Big data, qui tutte le informazioni del caso.

2 thoughts on “Big Data e politica: un rapporto affascinante e problematico

  1. Worms don’t like fennel as it is a sedative to them, and they’re going to pass from the body if the bowels are saved loose (natural
    laxative).

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