Wardriving sul Sole


Nel numero oggi in edicola di Nova, l’interessantissimo inserto settimanale de Il Sole 24 Ore, c’è un articolo a firma di Alessandra Viola che mi vede coinvolto direttamente.
L’articolo si chiama “C’è connessione nell’aria” (p.15 dell’inserto oppure in fondo al post 🙂 ) e prende le mosse da un mio saggio sul wardriving pubblicato nel libro “Cultura in Italia. Nuovi media, vecchi media” edito da Il Mulino a cura di Marco Santoro.
Come è facile immaginare, il saggio – dal titolo “Culture tecnologiche emergenti. Analisi di una comunità di wardrivers” – è il resoconto di una ricerca svolta tra il 2004 e il 2005 su un gruppo di wardrivers italiani della provincia di Salerno.
Lo scopo della ricerca è stato quello di rilevare le caratteristiche sociali del gruppo, le pratiche di appropriazione tecnologica e le motivazioni che guidano questa particolare variante della comunità hacker.
Se l’argomento vi interessa, potete dare un rapido sguardo al saggio qui in calce – basta cliccarci sopra – oppure scaricare la versione bozza del saggio stesso dalla sezione “Cosa ho scritto” di tecnoetica.

Altrimenti qui in basso potete trovare l’articolo (per una versione più leggibile cliccare qui)

Nova 24 Ora: articolo sul wardriving

Al solito: commenti e osservazioni sono più che graditi 🙂

14 thoughts on “Wardriving sul Sole

  1. Molto interessante il pezzo… e complimenti davvero per aver “fiutato” e seguito per primo gli studi e le osservazioni sui wardrivers italiani…
    Saluti!!

  2. ora lo leggo propio l’articolo, deve essere interessante;) il titolo mi ispira^^..sn un appassionato anchio di wardriving nel tempo libero, più che la macchina però preferisco piazzarmi davanti alla panchine e di fronte centinaia di palazzoni 😀

  3. @ Chiara
    Grazie Chiara: il fiuto però mi è venuto mettendo insieme il mio interesse per gli hacker e una mia laureanda che aveva contatti con loro. Sommando le due cose….
    Ciao

    @Cirio
    Anch’io sono un “wardriver” blando (nl senso di panchine e parchi), ma il gusto di trovare una rete e connettersi, un po’ ha contagiato anche me.
    Ciao

  4. Complimenti prof. per l’articolo e soprattutto per la ricerca svolta! Con questo pezzo ha contribuito a portare a conoscenza una realtà molto diffusa soprattutto tra i giovani, ma forse poco conosciuta per la maggior parte delle persone. Ormai sta diventando quesi una moda sedersi per strada, sul gradino d’ingresso di un palazzo, col portatile sulle ginocchia a navigare, mentre il resto della gente passa, quasi indifferente; alcuni invece sorridono forse pensando “Hai capito quello!”. 🙂
    E’ interessante anche il contrasto tra il nome che si attribuisce a questa “categoria”, wardrivers, che suona un pò dispregiativo, e il loro modo di fare, poco invasivo e rispettoso della privacy.
    Ancora complimenti! Saluti,
    Angela.

  5. Bè sta riscuotendo successo la cosa!!!Bene bene, sono contenta, significa che il lavoro è venuto bene!
    By l’ex laureanda amica dei wardriver 😉

  6. Ciao Davide, ho letto con piacere l’articolo e la memoria è andata subito all’era dell’accesso di Rifkin ed ai primi simbolismi di wardriving visti anni fa…bellissimo leggerne su un quotidiano…Complimenti!

    ciao, Lino

  7. Molto volentieri, prima della chiusura estiva, se riesco…
    ciao

    PS: Ho iniziato a leggere Surowiecki 😉

  8. Ho letto con attenzione l’articolo e anche il saggio.
    Complimenti. secondo me centra perfettamente l’immagine dei wardrivers.
    Il mio “hobby”,per modo di dire, da qualche anno è il wardriving, anche se non mi sento un hacker in quanto mi limito a monitorare senza penetrare le reti. http://blog.libero.it/Wardriving/
    La mia personale interpretazione è legata al solo inetento di comprendere l’evoluzione del wi-fi mappando periodicamente la mia città e le zone limitrofe.
    http://digilander.libero.it/Wardriver75/index.htm
    Mi farebbe piacere scambiare qualche opinione su questo fenomeno sia con lei che con i frequentatori del suo blog.
    Contattatemi: [email protected]it anche su msn!

  9. Grazie a te per i complimenti e tutto il resto.
    fa piacere ricevere apprezzamenti di chi fa parte del mondo del wardriving 🙂
    Proverò a scambiare qualche riflessione con te, OK?

    Ciao

    PS: diamoci del tu, è meno formale (io poi non sono proprio il tipo) e poi sui blog ci si dà del tu….

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