DNews-Digital Divide Intervista Bennato
Qualche giorno fa ho avuto l’occasione di scambiare quattro chiacchiere con il mio amico giornalista Angelo Di Mambro (DNews) sul tema del digital divide in Italia.
Lo scopo della chiacchierata è stato quello di provare a fare una riflessione sulla carenza di hot spot in Italia.
E’ un esperienza che – credo – ci accomuna un po’ tutti: perchè in giro delle città italiane non sono disponibili punti di accesso ad internet senza fili (wi-fi) attraverso cui svolgere le proprie attività online?
La domanda è delicata in quanto in un periodo come il nostro in cui lo spazio fisico, lo spazio sociale e la dimensione tecnologica collidono, l’impossibilità di un accesso libero alla rete in forma nomade è un limite non solo alla libertà di informazione ma anche alla cittadinanza attiva (per inciso: su questo tema ho scritto in un saggio su wardrivers e valori che essi esprimono)
Nessuna polemica con gli operatori di TLC mobili che con la vendita delle chiavette HSDPA fanno il loro lavoro, ma sarebbe opportuno che ci fosse una differenziazione del mercato tra l’accesso da libero cittadino e l’accesso da libero consumatore (connessione stabile, banda garantita e altre commodity).
Comunque le mie riflessioni le trovate nel pezzo pubblicato nell’edizione di ieri 4 maggio e che potete leggere qui sopra (da qui potete scaricare il numero completo), assieme a quelle di un personaggio importante della scena sull’innovazione italiana come Fiorello Cortiana.
A proposito di innovazione: tra un po’ metterò online la mia presentazione prodotta per il Working Capital Camp che si è svolto a Catania lo scorso 29 aprile.
Mi raccomando: commenti! 🙂